Il Fondo Pariani della Biblioteca Civica di Verona

Al terzo piano dell’archivio di palazzo Nervi della Biblioteca Civica di Verona è conservata la ricca raccolta di libri e materiale grafico appartenuta al Generale Alberto Pariani (1876-1952).
Protagonista delle vicende militari e politiche della storia italiana della prima metà del Novecento, il generale Pariani conclude la sua intensa e gloriosa carriera, ritirandosi definitivamente a Malcesine nel 1947, dove ricopre la carica di sindaco e dove ha la possibilità di riordinare le sue preziose collezioni.
Il fondo consta di circa 5000 volumi, 10 buste che raccolgono il materiale dattiloscritto e manoscritto non rilegato, 30 carte geografiche, 1300 disegni, un altissimo numero di stampe stimato attorno ai 4000 pezzi, oltre a 2500 ex libris. In uno studio sul recupero e la valorizzazione del fondo Pariani, pubblicato nel 19921, i volumi dell’intera biblioteca vengono suddivisi in: 61 edizioni del XVII secolo, 509 edizioni del XVIII secolo, 900 edizioni del XIX secolo e 2630 edizioni del XX secolo.
Sono oltre 600 i libri che trattano di storia, storia militare e geografia, corredati al loro interno di fogli con note e appunti del Generale. Sono conservate numerose edizioni rare o antiche dei classici della letteratura italiana e francese, dizionari e grammatiche di diverse lingue straniere e manuali che trattano i più disparati argomenti.
I volumi che riguardano la storia dell’arte costituiscono sicuramente la sezione più consistente e preziosa: dai classici della storia della pittura e dell’arte del passato, fino alle correnti d’avanguardia, con un’attenzione particolare per la grafica. Gli spostamenti in Italia e all’estero del Generale, dovuti alla sua intensa attività militare, facilitarono il reperimento di disegni, stampe e libri rari e preziosi.
Viene in possesso di numerose edizioni pregiate, stampate in tiratura limitata, molte delle quali corredate di illustrazioni e disegni originali di artisti come G. Induno, M. Fortuny, E. Xiemens, G. Fattori, V. Alfano, D. Morelli, V. Cavalleri, F. De Pisis, G. Manzù, P. Marussig, E. Tito, M. Cammarano, T. Signorini, solo per citare i principali.
Tra la raccolta di libri è presente uno schizzo autografo di A. Fontanesi e tra la collezione di disegni sono da segnalare un bellissimo quaderno di studi firmati da Ambrogio Riva e una cartella contenente opere di Raffaele Armando Califano Mundo. Oltre metà della collezione di disegni è costituita dal materiale di studio di Peter Herwegen, disegnatore e litografo tedesco.
La raccolta di ex libris del Fondo si evidenzia per la ricchezza e qualità di esemplari, annoverando opere dei più grandi artisti italiani e stranieri, attivi nella prima metà del Novecento. I piccoli foglietti a stampa sono ordinati in cartelline di cartone, sulle quali Pariani ha avuto cura di segnare il nome dell’autore, corredato di riferimenti biografici e bibliografici manoscritti o dattiloscritti.
Grazie alle segnalazioni dell’attuale direttore della Biblioteca Civica di Verona Agostino Contò, impegnato da tempo nella valorizzazione del Fondo Pariani, recentemente si è concluso un lavoro di catalogazione che ha interessato oltre 500 ex libris.
È importante segnalare che tra gli autori italiani sono presenti A. Martini, legato al generale da un rapporto di amicizia e stima reciproca, B. da Osimo, A. Moroni, A. Sartorio, A. Rubino, B. Disertori, I. Zetti, R. Wolf, L. Servolini, A. H. Gagliardo, P. Morbiducci, E. Vannuccini, A. Bosco, T. Marangoni, G. Cisari. per un totale di 85 artisti. Più numerosa la presenza di autori stranieri, oltre 300, tra i quali F. von Bayros, M. Kislinger, V. Fleissig, S. Kulhanek, M. Fingesten, P. Wolbrandt, A. Vadasz.
A parte è sistemata la raccolta di ex libri di soggetto erotico, costituita da circa 300 esemplari, rinvenuti in sei cassette di zinco sigillate, che furono aperte solo dopo la consegna alla Biblioteca. L’animo di collezionista e bibliofilo di Pariani si riflette nella passione e nella cura quasi maniacale con cui egli raccoglie e conserva il materiale della sua biblioteca. La pazienza e la costanza nella ricerca sono espresse anche nel motto che compare in uno dei suoi quattro ex libris, “so volere so attendere”. Più che per la consistenza quantitativa, è per la qualità e l’importanza delle opere e degli autori contenute nella raccolta che gli ex libris rappresentano per la Biblioteca Civica di Verona una fonte importante per la conoscenza del panorama grafico, della prima metà del Novecento. Tutte le attività di studio e valorizzazione si rivelano indispensabili, sia per rendere fruibile un patrimonio di stampe tanto prezioso, sia per rendere ancor più evidente che la funzione di una biblioteca non si esaurisce nella sola gestione del proprio patrimonio librario.

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